Sei un manager con anni di esperienza, ami le sfide e l’idea di un lavoro fisso ti sta un po’ stretta? Forse hai sentito parlare del fractional management come una possibile via d’uscita dalla routine o un’alternativa alla disoccupazione, un modo per mettere a frutto le tue competenze in un contesto più dinamico e flessibile.
L’idea è affascinante: diventare un “manager a tempo parziale” per più aziende, portando valore e innovazione. Ma è davvero tutto oro quello che luccica? In questo articolo esploreremo insieme cos’è il fractional management, quali opportunità offre e, soprattutto, quali rischi nasconde, per aiutarti a capire se è la strada giusta per te e come muoverti con sicurezza in questo mercato.
Facciamo chiarezza: fractional management, temporary e altre forme di lavoro flessibile
Prima di tutto, è fondamentale non fare confusione. Sebbene rientrino tutte nell’ambito del lavoro non tradizionale, queste modalità hanno scopi e strutture molto diverse.
- Fractional management: È un incarico manageriale strategico e continuativo, ma svolto in modalità part-time per una o più aziende contemporaneamente. Il manager diventa parte integrante del team direzionale per un numero limitato di giorni al mese, portando competenze di alto livello che l’azienda non potrebbe permettersi a tempo pieno.
- Temporary management: Prevede l’inserimento di un manager in azienda per un periodo di tempo determinato ma full-time. Solitamente si ricorre a un temporary manager per gestire progetti specifici con una data di inizio e fine (es. il lancio di un nuovo prodotto) o per coprire un vuoto temporaneo in una posizione chiave.
Queste due figure si distinguono nettamente da:
- Lavoro interinale o somministrato: Risponde a esigenze operative e non manageriali, spesso per picchi di lavoro o sostituzioni temporanee.
- Contratti a progetto o consulenze spot: Legati al completamento di un’opera o servizio specifico, senza l’integrazione strategica e continuativa tipica del fractional manager.
I pro e i contro del fractional management
Come ogni scelta professionale, anche questa ha due facce della medaglia.
I vantaggi principali:
- Flessibilità e autonomia: Puoi gestire il tuo tempo e lavorare per più clienti, diversificando le entrate e gli stimoli.
- Diversità delle sfide: Ogni azienda cliente rappresenta un nuovo settore, un nuovo team e nuovi obiettivi, mantenendo il lavoro sempre interessante.
- Crescita accelerata: Confrontarsi con realtà diverse permette di acquisire competenze trasversali a una velocità superiore rispetto a un ruolo tradizionale.
- Networking di alto livello: Entri in contatto con imprenditori e top manager di diverse aziende, ampliando enormemente la tua rete professionale.
I rischi da non sottovalutare:
- Instabilità del reddito: Non hai uno stipendio fisso garantito e i periodi senza incarichi sono una possibilità concreta.
- Modelli di business rischiosi: Alcune agenzie richiedono una fee d’ingresso o un canone annuale per farti entrare nel loro network. Questo crea una preoccupazione legittima: il rischio di pagare per lavorare. Se la società non ti promuove attivamente o non riesce a procurarti incarichi, l’investimento iniziale si trasforma in una perdita secca.
- Richiesta di un forte spirito imprenditoriale: Devi essere in grado di promuoverti, gestire la tua contabilità e trovare clienti, soprattutto all’inizio.
I modelli di business: come guadagnano le agenzie (e come tutelarti)
Capire come guadagna un’agenzia è il primo passo per proteggerti. Esistono principalmente due modelli.
- Il modello a commissione (success fee) Funziona così: l’agenzia ti propone a un’azienda cliente e, se l’incarico va a buon fine, trattiene una percentuale sul tuo compenso. Non ci sono costi iniziali. Il vantaggio per te è evidente: il rischio è nullo, perché paghi solo se lavori e guadagni. Questo modello è spesso adottato dalle società di consulenza più tradizionali.
- Il modello a membership (fee d’ingresso) Qui, paghi una quota (d’ingresso o annuale) per far parte di un network. In cambio, l’agenzia dovrebbe offrirti visibilità, marketing, formazione e accesso a opportunità esclusive. Il vantaggio potenziale è l’accesso a un brand forte e a una struttura che lavora per te. Lo svantaggio è il rischio di un investimento a fondo perduto se la piattaforma non si dimostra efficace nel generare lavoro.
Chi sono i professionisti più adatti?
Il fractional management non è per tutti. È un percorso ideale per manager senior con almeno 10-15 anni di esperienza, una forte specializzazione verticale (es. CFO, HR Director, Sales Manager), una solida rete di contatti ed una grande flessibilità, mentale e operativa. Serve autonomia, proattività e la capacità di portare risultati concreti in tempi rapidi. Inoltre, è importante avere una certa flessibilità logistica, specialmente se si intende lavorare in aziende situate in più città, perché potrebbe rendersi necessario viaggiare tanto oppure dover cambiare spesso la casa in affitto in cui si vive.
Quali sono le agenzie di Fractional Management in Italia?
In Italia, diverse realtà si occupano di fractional e temporary management. Ecco alcune delle più note, per ordine alfabetico:
Bonfiglioli Consulting è una nota società di consulenza che ha integrato servizi di Temporary & Fractional Management, mettendo a disposizione un network di professionisti esperti per gestire fasi di cambiamento, progetti di innovazione o passaggi generazionali.
EMT Network (Ergon Master Team) offre servizi di fractional executive management per coprire posizioni chiave temporaneamente scoperte o per affiancare e far crescere figure manageriali già presenti all’interno dell’azienda cliente.
Executive Management Consulting (EMC) fornisce servizi di fractional management focalizzati su progetti specifici, come la riorganizzazione di strutture commerciali, lo sviluppo di nuovi mercati o la rappresentanza istituzionale per conto delle aziende clienti.
Fractional Manager Italia si presenta come un network di manager part-time dedicati a fornire valore alle PMI. Le loro competenze coprono diverse aree, dalla riorganizzazione della rete vendita all’innovazione di prodotto e all’affiancamento strategico dell’imprenditore.
Manager a Tempo® offre servizi di temporary e fractional management con un approccio orientato a risultati rapidi, attraverso un modello proprietario definito “SOLUZIONE SPRINT®”. Dispone di un’ampia rosa di manager specializzati in varie aree funzionali.
ME-TODO® propone il fractional management come una forma evoluta di consulenza di direzione, con l’obiettivo di integrare manager direttamente nel tessuto aziendale per guidare lo sviluppo culturale, la gestione delle risorse umane e supportare il delicato passaggio generazionale.
Sara Cirone Group Società Benefit propone servizi di consulenza d’impresa che includono il Temporary e Fractional Management, distinguendosi per una forte specializzazione in aree di grande attualità come la sostenibilità, i criteri ESG e il controllo di gestione.
YOURgroup si definisce la prima società italiana di Fractional Executive. Offre un’ampia gamma di manager “frazionali” specializzati in diverse funzioni aziendali per supportare le imprese nella crescita e nello sviluppo manageriale. Il suo modello è un network strutturato che opera attraverso diverse divisioni verticali, tra cui:
- yourCFO: per la direzione finanziaria.
- yourHR: per la gestione delle risorse umane.
- yourCEO: per la direzione generale e il supporto strategico.
- yourDIGITAL: per la trasformazione digitale e l’innovazione.
- yourSALES: per la direzione commerciale e lo sviluppo delle vendite.
- yourNEXT: dedicato al passaggio generazionale nelle imprese familiari.
- yourTECH: per la gestione dell’innovazione tecnologica e la direzione IT.
Come evitare le trappole e scegliere il partner giusto
La scelta dell’agenzia a cui affiliarsi è un passo cruciale. Dato che i dettagli dei contratti di partnership sono spesso riservati, l’unico modo per avere certezze è indagare attivamente.
Ecco cosa fare prima di firmare qualsiasi accordo:
- Fai domande dirette: Chiedi esplicitamente qual è il loro modello di business. “È prevista una fee d’ingresso?”, “Quale percentuale trattenete sui compensi?”, “Cosa ottenrò in cambio di un eventuale canone annuale?”.
- Chiedi trasparenza sui risultati: Domanda quante opportunità concrete hanno generato per manager con il tuo profilo negli ultimi 12 mesi.
- Parla con altri consulenti del network: Cerca su LinkedIn altri professionisti affiliati e chiedi un parere sincero sulla loro esperienza. È il modo migliore per capire se le promesse corrispondono alla realtà.
La nostra esperienza diretta in qualità di HR fractional manager con alcune di queste agenzie ha evidenziato una netta differenza a seconda del modello di business. In particolare, le realtà che richiedono compensi anticipati per servizi di ‘promozione’ presentano un rischio etico e pratico non trascurabile: la promozione promessa potrebbe rivelarsi inefficace o, peggio, inesistente. In questi casi, la percezione è che ‘il banco vinca sempre’, attraverso un sistema legale ma eticamente discutibile, costruito alle spalle dei professionisti che cercano un’opportunità.
Bisognerebbe scartare a prescindere tali realtà? A nostro avviso no, perché dipende dalla propria condizione individuale. Tramite una semplice ricerca su LinkedIn, è possibile vedere come vi siano più professionisti che collaborano da anni con tali agenzie, e tanti altri che invece ne hanno preso le distanze. Dunque, la risposta è sempre la stessa: prudenza.
In conclusione, il fractional management può essere un’opportunità straordinaria di crescita e flessibilità, ma richiede un approccio cauto e imprenditoriale. Scegliere un partner che lavora su un modello a commissione riduce quasi a zero il rischio finanziario, allineando i tuoi interessi verso l’obiettivo comune: trovare nuovi e stimolanti progetti.
Sintesi e FAQ – risposte a domande frequenti
Sintesi dei Punti Chiave
- Il fractional management è un incarico manageriale strategico part-time e continuativo presso una o più aziende, differente dal temporary management che è full-time e a termine.
- Esistono due principali modelli di business per le agenzie: a “success fee” (una percentuale sul guadagno, a rischio zero per il manager) e a “membership” (con una fee d’ingresso o annuale che comporta il rischio di pagare senza ottenere incarichi).
- Per scegliere l’agenzia giusta è fondamentale fare domande dirette sul modello di business, chiedere dati sui risultati ottenuti e confrontarsi con altri manager già presenti nel network.
Domande Frequenti (FAQ)
- Qual è la differenza principale tra un fractional e un temporary manager? Il fractional manager lavora in modo continuativo ma part-time per una o più aziende, con un ruolo strategico. Il temporary manager lavora a tempo pieno per un periodo definito su un singolo progetto o per coprire una posizione vacante.
- Esiste il rischio concreto di pagare per lavorare nel fractional management? Sì, il rischio esiste se ti affidi a un’agenzia che richiede una fee d’ingresso o un canone annuale. Se l’agenzia non riesce a procurarti incarichi, l’investimento economico iniziale si traduce in una perdita.
- Questo percorso è adatto a un manager con poca esperienza? No, generalmente non lo è. Il fractional management è più indicato per profili senior con una solida esperienza specialistica, capaci di portare valore e ottenere risultati in autonomia e in tempi brevi.




