Hai inviato il tuo curriculum vitae per quella posizione che ti interessa tanto, magari nell’azienda dei tuoi sogni. E ora? Cosa dovresti fare dopo l’invio del CV? L’attesa può essere snervante ma ti aiuta il monitorare candidatura. Da un lato, vorresti capire a che punto è la tua candidatura; dall’altro, temi di apparire insistente o, peggio, disperato.
Puoi scegliere di attendere passivamente, sperando che il selezionatore ti contatti se interessato, oppure puoi agire in modo proattivo per monitorare la candidatura e farti notare al momento giusto. Esiste una vera e propria arte nel gestire questa fase delicata.
Come regola generale, un curriculum e una lettera di presentazione ben fatti dovrebbero parlare da soli. Se la tua candidatura è particolarmente forte o se hai un contatto all’interno dell’azienda (magari grazie al networking su LinkedIn), le tue possibilità di catturare l’attenzione e di avere successo nel monitoraggio aumentano.
Ma come farlo nel modo giusto, specialmente se l’azienda non fornisce contatti diretti nell’annuncio? Scopriamolo insieme.
Capire perché le aziende non forniscono contatti (e perché non sempre rispondono)
Prima di tutto, mettiamoci nei panni di chi seleziona. Perché chi rappresenta le aziende evita di inserire contatti diretti negli annunci? La risposta è semplice: per evitare di essere sommersi di chiamati e messaggi. Se ogni candidato chiamasse per avere aggiornamenti, i recruiter passerebbero le giornate al telefono invece di fare il loro lavoro: trovare la persona giusta per quella posizione. La mancata risposta, quindi, non è necessariamente un segnale negativo sul tuo profilo, ma spesso una necessità operativa.
Quando attivarsi per monitorare la candidatura? La regola delle due settimane
Il tempismo è fondamentale. Contattare un recruiter subito dopo aver inviato il CV, senza dargli il tempo materiale di leggerlo, è controproducente.
La regola aurea è attendere un tempo ragionevole. Se non ricevi notizie dall’azienda entro due settimane dall’invio della candidatura, allora un contatto educato per capire lo stato della selezione può essere utile e appropriato.
Cosa fare dopo l’invio del CV: 7 mosse per monitorare candidatura e farsi notare
Se decidi che è il momento giusto per attivarti, ecco alcuni suggerimenti pratici per farlo nel modo migliore:
1. Verifica prima la tua compatibilità
Prima ancora di pensare a come monitorare la candidatura, assicurati che il tuo invio fosse realmente mirato. Se il tuo profilo combacia come un guanto con l’offerta (diciamo almeno al 90%, con solo piccole differenze marginali), allora un’azione successiva ha molto più senso e maggiori probabilità di successo. In caso contrario, rischi solo di infastidire il selezionatore per una posizione per cui non eri realmente qualificato.
2. Coinvolgi la tua rete professionale (Networking)
Il primo passo, spesso il più efficace, è guardare all’interno della tua rete. Controlla su LinkedIn se conosci qualcuno che lavora nell’azienda in questione. Un contatto interno può darti consigli preziosi su come tenere traccia della tua candidatura o indicarti chi è il responsabile delle assunzioni. A volte, può persino facilitare un contatto diretto.
Esempio di messaggio a un contatto interno: “Ciao [Nome Contatto], spero tutto bene. Ho visto che la tua azienda sta cercando un [Nome Posizione] e mi sono candidato perché mi sembra un ruolo molto interessante e in linea con le mie competenze. Avresti qualche consiglio su come potrei monitorare lo stato della mia candidatura o su chi potrei contattare nel team HR? Grazie mille!”
3. Cerca direttamente il responsabile delle assunzioni (Hiring Manager)
Identificare chi prende davvero le decisioni è cruciale. Poiché i contatti raramente sono nell’annuncio, usa LinkedIn e il sito aziendale per fare le tue ricerche. Cerca il nome dell’azienda unito a parole chiave che descrivano il ruolo del potenziale responsabile (es. “Direttore Marketing”, “Responsabile Produzione”, “HR Manager”).
- Filtra i risultati per “Persone” su LinkedIn.
- Verifica che lavorino ancora nell’azienda target.
- Se trovi il contatto giusto, invia un messaggio breve, diretto e cortese.
Esempio di messaggio al responsabile (via LinkedIn o email): “Buongiorno Dott./Dott.ssa [Cognome Responsabile], sono un [Tuo Ruolo Attuale] con [Numero] anni di esperienza maturati in [Tuo Settore/Azienda Precedente]. Ho notato con grande interesse la posizione aperta di [Nome Posizione] presso la vostra azienda, per la quale mi sono già candidato tramite [Canale Usato, es. vostro sito]. Ritengo che le mie competenze in [Competenza Chiave 1] e [Competenza Chiave 2] siano perfettamente allineate con quanto state cercando. Sarebbe possibile avere un breve aggiornamento sullo stato della selezione, qualora fosse già in fase avanzata? La ringrazio per l’attenzione.”
Se LinkedIn non basta, prova con Google, cercando il nome dell’azienda e i possibili titoli lavorativi. A volte i nomi si trovano nelle sezioni “Chi siamo” o “Contatti” del sito aziendale. I recruiter apprezzano la motivazione e la professionalità, senza essere esasperati.
4. Scegli il canale giusto: Email o telefono?
I recruiter, generalmente, preferiscono le comunicazioni via email. Sono più facili da gestire, permettono di controllare lo stato della candidatura prima di rispondere e lasciano una traccia scritta.
Tuttavia, una telefonata breve e mirata può aiutarti a distinguerti, specialmente se il tuo profilo è davvero perfetto per il ruolo. Puoi chiamare con una scusa semplice e legittima per “sondare il terreno”:
- “Buongiorno, chiamo in riferimento all’annuncio per [Nome Posizione]. Volevo solo verificare se la posizione fosse ancora aperta.”
- “Ho inviato la mia candidatura per [Nome Posizione] settimana scorsa e, dato il mio forte interesse, volevo assicurarmi che fosse stata ricevuta correttamente.”
Questa mossa dimostra motivazione reale e può aiutare il tuo CV a superare i filtri automatici o la semplice disattenzione, facilitando il monitoraggio successivo.
5. Sii breve, professionale e pertinente
Indipendentemente dal canale scelto, la chiave è la brevità e la professionalità.
- Email: Oggetto chiaro (es. “Info candidatura – [Nome Posizione] – [Tuo Nome Cognome]”). Messaggio conciso, che ribadisca il tuo interesse e le tue qualifiche principali. Allega nuovamente il CV solo se richiesto o se hai aggiornamenti significativi.
- Telefono: Preparati la frase d’apertura. Sii educato, vai dritto al punto e rispetta il tempo del recruiter. Se non è disponibile, chiedi quando potresti richiamare o se preferisce un’email.
6. Non esagerare: massimo due tentativi
Il contatto per monitorare la candidatura va fatto con moderazione. Dopo il primo tentativo (email o telefono), se non ricevi risposta entro un’altra settimana, puoi tentare un secondo e ultimo contatto, magari usando un canale diverso (se hai scritto un’email, prova una breve telefonata o viceversa).
Insistere oltre è controproducente. Se dopo due tentativi educati e distanziati nel tempo non ottieni riscontro, è probabile che l’azienda non sia interessata o sia mal organizzata. In entrambi i casi, è meglio andare avanti. Tartassare il recruiter ti farà solo apparire disperato.
7. Continua la tua ricerca (e il monitoraggio passivo)
Anche se hai avviato un contatto e pensi che quella posizione sia perfetta per te, non fermare la tua ricerca di lavoro. Fino a quando non hai firmato un contratto, tutto può succedere: cambi di idea del management, altri candidati che emergono, budget che vengono tagliati (fa schifo, lo so ma è così!). Continua a inviare candidature mirate e a coltivare altre opportunità. Non fissarti su un singolo annuncio. Nel frattempo, puoi continuare un monitoraggio passivo: segui l’azienda su LinkedIn, interagisci con i suoi post, tieni d’occhio eventuali novità.
Considerazioni finali
Monitorare la candidatura dopo l’invio del CV è un’arte sottile che bilancia proattività e professionalità. Non è sempre necessario, ma se fatto nel modo giusto e al momento giusto, può davvero fare la differenza, mostrando la tua motivazione e aiutandoti a distinguerti. Ricorda che raggiungere la persona giusta e “venderti” direttamente è spesso molto più efficace che rispondere passivamente agli annunci. Se altri candidati qualificati lo fanno, perché non dovresti farlo anche tu?
Sintesi e FAQ – risposte a domande frequenti su monitorare candidatura
Sintesi dei Punti Chiave
- È consigliabile attivarsi per monitorare la candidatura solo se non si riceve riscontro entro due settimane.
- Prima di contattare, verifica che il tuo profilo sia altamente compatibile con l’offerta (almeno 90%).
- Utilizza il networking (contatti interni), la ricerca diretta del responsabile delle assunzioni (LinkedIn, Google) e scegli il canale appropriato (preferibilmente email, ma una telefonata mirata può distinguerti).
- Sii breve, professionale e non esagerare: massimo due tentativi di contatto diretto per monitorare attivamente. Non interrompere mai la tua ricerca di lavoro fino alla firma del contratto.
Domande Frequenti (FAQ)
- D: È sempre consigliato contattare l’azienda dopo aver inviato il CV? R: Non sempre. È consigliato farlo solo se sono passate almeno due settimane senza riscontro e se sei fortemente convinto che il tuo profilo sia perfettamente in linea con la posizione. Un contatto per candidature non mirate è inutile e fastidioso.
- D: Qual è il modo migliore per trovare l’email del responsabile delle assunzioni? R: Puoi provare a cercarla su LinkedIn (a volte è nel profilo), sul sito aziendale (sezioni “Contatti” o “Team”), oppure usando strumenti online di ricerca email (facendo attenzione alla privacy). A volte, una ricerca su Google con “nome cognome” + “email” + “nome azienda” può dare risultati.
- D: Cosa scrivo nell’oggetto dell’email per monitorare la mia candidatura? R: Sii chiaro e diretto per permettere al recruiter di identificare subito la tua email. Un buon oggetto è: “Info candidatura – [Nome Posizione] – [Tuo Nome Cognome]”.
- D: Se chiamo e il recruiter non c’è, lascio un messaggio? R: Puoi lasciare detto il tuo nome, cognome e il motivo della chiamata (info candidatura per [Nome Posizione]), chiedendo quando è il momento migliore per richiamare o se preferiscono essere contattati via email. Evita messaggi lunghi o richieste di essere richiamato urgentemente.




