Cosa fare nella vita: come trovare la tua carriera ideale in 4 passi pratici

Cosa fare nella vita: come trovare la tua strada di carriera ideale

“Cosa dovrei fare della mia vita?”
“Quale è il lavoro più giusto per me?”

Se queste domande ti tormentano, non sei solo. Il lavoro non è solo un mezzo per guadagnarsi da vivere: occupa una grande parte della nostra giornata – tra otto ore di attività lavorativa, spostamenti e pause pranzo – e rappresenta uno degli investimenti più importanti che facciamo con il nostro tempo, una risorsa insostituibile.

Tuttavia, molte persone si sentono perse quando si tratta di scegliere la propria strada professionale. Questo senso di smarrimento non è solo una fonte di insicurezza, ma può trasformarsi in una profonda frustrazione. Sin da piccoli ci viene chiesto cosa vogliamo fare “da grandi”, ma da adulti ci troviamo spesso impreparati a rispondere con chiarezza.

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente non hai ancora trovato quel percorso che ti faccia sentire pienamente realizzato. Magari ti svegli ogni mattina senza un vero entusiasmo, mentre altri sembrano aver già trovato la loro strada. Ti capisco: è facile provare insoddisfazione, persino un pizzico di invidia, quando senti il peso di dover “fare la scelta giusta” senza sapere quale sia.

Per fortuna, non sei condannato a restare in questa situazione. In questo articolo, ti guiderò attraverso un metodo pratico e concreto per chiarire il tuo percorso di carriera, senza perderti in consigli generici e inefficaci.

Prima di iniziare, mettiti comodo/a ed armati di concentrazione: un problema complesso come questo richiede una risposta articolata. E con questa guida potrai finalmente tracciare una strada verso una carriera che abbia senso per te.

Parto prima da una premessa doverosa e poi vedremo di smarcare i punti fondamentali:

  1. La mia storia personale dal caos alla chiarezza nella mia carriera (e come ti aiuterà)
  2. Il mito sulla “passione” e sul perché in realtà ti impedisce di fare ciò che ami
  3. Una strategia per andare “dietro le quinte” su diversi percorsi di carriera e imparare come iniziare

La mia storia: dal caos alla chiarezza

Perché dovresti accettare consigli da me, tolto il mio lavoro da psicologo del lavoro e di coach di carriera?

Oltre alla mia esperienza come psicologo del lavoro e coach di carriera, voglio condividere il mio percorso personale. Sono nato in Sardegna, una delle regioni meno industrializzate d’Italia. Ho scelto di studiare psicologia quasi per esclusione, e all’inizio mi sentivo completamente disorientato.

La transizione dall’università al mondo del lavoro è stata per me come passare da una barchetta al riparo di un porto a navigare in un oceano sconfinato. Dopo vari tentativi – tra cui il trasferimento a Londra e un’esperienza logorante in un’agenzia di recruiting – ho deciso di prendere in mano la mia vita e di costruire una carriera che rispecchiasse i miei valori e le mie aspirazioni. Da lì, ho avviato progetti di successo come Obiettivo Carriera, ho coperto ruoli manageriali in aziende di rilievo internazionale e sono arrivato a servire imprese come L’Oréal, Estée Lauder, Perfetti Van Melle o Enti Pubblici come Acquirente Unico o INFN – L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. E, per un breve periodo, ho avuto anche la mia impresa, sebbene mi sia presto reso conto che le responsabilità eccessive e la mancanza di tempo libero mi stavano togliendo la vita.

Se stai affrontando una fase simile, sappi che è possibile uscirne più forti e con le idee chiare.

Il mito della “passione”

Quando si parla di scegliere una carriera, uno dei consigli più diffusi – e, purtroppo, più fraintendibili – è quello di “seguire la tua passione”. Questa idea è diventata una sorta di mantra moderno, ripetuto in ogni contesto motivazionale, nei libri di auto-aiuto e nei video virali sui social. Tuttavia, c’è un problema fondamentale: questa visione è semplicistica e spesso fuorviante.

L’idea comune è che tutti abbiano una passione innata, una sorta di stella polare che aspetta solo di essere scoperta. Questo porta molte persone a credere che la chiave del successo sia semplicemente trovare quel “qualcosa” che accende una scintilla, che faccia battere il cuore più forte. Il problema? Per la maggior parte di noi, questa scintilla non esiste a priori. Pensare che la passione sia un fulmine a ciel sereno può diventare paralizzante, perché crea l’illusione che, senza di essa, siamo destinati a restare fermi.

Ecco la verità: la passione non si trova, si costruisce. È il risultato di esperienze, di tentativi, di fallimenti e di piccoli successi. Come ha spiegato il celebre pasticcere Iginio Massari – che ho avuto il privilegio di incontrare di persona – la passione è un punto di partenza evanescente che deve trasformarsi in amore per ciò che facciamo. Perché la passione, da sola, non basta: può spegnersi rapidamente se non è accompagnata dalla perseveranza e dalla volontà di migliorarsi costantemente.

Se oggi non sai cosa fare nella vita, potrebbe essere perché sei intrappolato in una routine che ti priva di stimoli. La “gabbia invisibile” della quotidianità – fatta di abitudini, aspettative altrui e mancanza di informazioni – ti impedisce di sperimentare e scoprire. È come restare in una stanza buia, aspettandoti di trovare un tesoro senza mai accendere la luce.

Nessuno è nato sapendo che la passata di pomodoro e la mozzarella filante avrebbero reso un impasto di farina e lievito infornato così delizioso (parlo della pizza, ovviamente); nessuno è uscito dal grembo materno sapendo che avrebbe cambiato il mondo o che avrebbe vissuto felicemente per 40 anni lavorando presso una tale impresa o in un certo ruolo.

Qualche “pazzo” ha dovuto agire davvero e sperimentare, spesso lottando contro la disapprovazione e pressione della propria famiglia. Anche mia madre, che fece carriera come dirigente nel settore pubblico, vide con grande preoccupazione la mia scelta di aprire la partita IVA e cercò sempre di spingermi verso una vita da dipendente (che probabilmente mi avrebbe reso infelice).

Ora, quando si tratta della tua carriera, devi essere tu quella persona che osa! Devi fare qualche ricerca, seguire il tuo istinto e agire usando i seguenti passaggi.

Partiamo dall”istinto: è complementare alla ragione.  Devi sapere che è importante ragionare sulle cose (elaborando le informazioni a cui puoi attingere) e sia riconoscere e comprendere le emozioni che ci scorrono dentro, le sensazioni a fior di pelle e ciò che ci dice la pancia, perché se proviamo certe emozioni e sensazioni c’è un motivo. Sempre.

Inoltre, molte persone pensano di trovare lavoro semplicemente puntando alle lauree con maggiori sbocchi occupazionali o che fanno accedere alle posizioni meglio pagate, pensando che “il lavoro poi me lo faccio piacere”. Ma quando vedi la tua vita scorrerti tra le mani ed ogni ora buttata a fare ciò che odi ti distrugge, semplicemente non reggi più tale stile di vita nemmeno con un forte senso del dovere e dietro necessità di fare fronte al caro vita.

E l’idea di sprecare il proprio tempo svolgendo una vita infelice è ciò che spaventa e blocca moltissime persone nella tua situazione.

Un altro problema legato al mito della passione è che spesso ci spinge a focalizzarci su un’unica strada, ignorando la realtà delle nostre vite. Ad esempio, inseguire una “passione” senza considerare i rischi o la sostenibilità di quella scelta può portarti a una situazione insoddisfacente o insostenibile. Quante persone hai conosciuto che, convinte di voler seguire una certa vocazione, si sono ritrovate intrappolate in percorsi che non offrivano né gratificazione né opportunità concrete? Lauree in settori a scarsa occupabilità, corsi professionali che promettevano soddisfazioni mai arrivate: tutte scelte dettate da una passione momentanea o male interpretata.

La chiave è uscire da questa logica binaria. Non si tratta di scegliere tra “seguire la passione” o “guadagnare bene”, ma di trovare un equilibrio pratico tra ciò che ami fare, ciò in cui sei bravo e ciò che il mondo è disposto a pagarti per fare. E, soprattutto, ricordati: non hai bisogno di avere tutto chiaro fin da subito.

Sperimentare è la risposta. Esci dalla tua comfort zone, prova qualcosa di nuovo, anche se ti sembra lontano da ciò che pensi di voler fare. È solo facendo nuove esperienze che puoi scoprire ciò che davvero ti interessa e ti motiva. La passione non è un destino già scritto, ma un percorso che costruisci passo dopo passo.

Certo, si potrebbe dire che il mondo ha bisogno un po’ di tutto ma nelle giuste quantità. Inoltre, è vero che una forte motivazione aiuta a superare gli ostacoli ed ottenere risultati in termini di carriera ed occupazione dove altri falliscono ma è anche vero che il mercato del lavoro è in forte evoluzione, alcune professioni stanno scomparendo e non tutti i professionisti vengono assorbiti allo stesso modo dal territorio (in senso economico-lavorativo).

Passo n. 1: traccia il tuo stile di vita ideale

La prima cosa da fare è capire cosa conta davvero per te. Troppo spesso, le persone scelgono la propria carriera basandosi su parametri esterni, come lo stipendio o le aspettative familiari, senza considerare i propri valori e priorità.

Ad esempio:

  • Se per te è importante guadagnare molto, potresti accettare un lavoro impegnativo purché ben remunerato.
  • Se desideri avere un impatto positivo sulla società, un ruolo ben pagato ma privo di significato potrebbe non soddisfarti.
  • Se la tua priorità è passare tempo con la famiglia, un lavoro che richiede lunghi spostamenti o straordinari non sarà mai la scelta giusta.

Definire il tuo stile di vita ideale è fondamentale per fare scelte consapevoli. Un ottimo strumento per questo è il concetto giapponese dell’Ikigai, che rappresenta l’intersezione tra ciò che ami fare, ciò in cui sei bravo, ciò di cui il mondo ha bisogno e ciò per cui puoi essere pagato. Questo schema può aiutarti a riflettere sulle aree in cui ti senti bloccato e a identificare i passi successivi.

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Passo n. 2: Fai un lavoro di “ingegneria inversa” della tua carriera

Per questo esercizio, ti invito a fare una pausa, sederti e chiudere gli occhi. Respira profondamente e prova a immaginare che non ci siano limiti: dimentica per un momento le tue competenze attuali, le tue qualifiche o i tuoi contatti. Nessun ostacolo. Nessuna barriera. Ora proiettati in avanti di cinque anni nel futuro.

Immagina di poter fare qualsiasi cosa. Potresti essere un fashion designer di fama mondiale, un ingegnere software in Google o il fondatore della tua impresa. Se avessi totale libertà, cosa sceglieresti di fare?

Questo esercizio non è solo un sogno ad occhi aperti, ma un modo per definire una direzione, per capire dove vuoi arrivare. È importante ricordare che puoi avere più destinazioni: il futuro non deve essere limitato a una sola strada. Disegna mentalmente alcuni scenari e chiediti come sarebbe vivere in ognuno di essi. Ti entusiasmano? Ti ispirano? Oppure, una volta immaginati, ti sembrano meno interessanti di quanto pensassi? Questa riflessione ti aiuterà a capire cosa desideri davvero.

Confrontati con chi ha già raggiunto i tuoi obiettivi

Una volta che hai individuato i percorsi che ti attraggono, cerca chi è già arrivato dove vorresti essere tu. Parla con loro, ascolta le loro esperienze e raccogli informazioni. Queste persone sono una fonte inestimabile di consigli pratici, perché hanno vissuto il viaggio che ti aspetta. Possono dirti cosa ha funzionato, quali ostacoli hanno affrontato e cosa avrebbero fatto diversamente.

Energia e motivazione: i veri indicatori della tua strada

Chiediti anche: cosa mi dà energia e cosa, invece, me la toglie?
Anche se sei bravo in qualcosa, questo non significa necessariamente che quella debba essere la tua carriera. Ci sono attività che possono esaurire la tua energia e, col tempo, spegnere la tua passione. Ad esempio, un hobby che ami potrebbe non essere sostenibile come lavoro quotidiano. Al contrario, potresti scoprire che un’attività che inizialmente non consideravi entusiasmante ti dà una soddisfazione inattesa e la motivazione per migliorarti.

Già ora, analizza le tue attività quotidiane. Cosa ti piace fare? Cosa non sopporti? Questa semplice riflessione può rivelare dettagli preziosi su quali attività ti gratificano e quali, invece, ti drenano. Anche lavori simili possono essere vissuti in modi diversi: ad esempio, tra gli insegnanti, c’è chi ama insegnare in aula e chi preferisce il coaching individuale. Sapere cosa preferisci ti aiuterà a capire quale ambiente lavorativo è adatto a te.

Un consiglio pratico: usa carta e penna per fare uno schema. Scrivi ciò che fai ogni giorno, cosa ti piace e cosa no. Confronta queste attività con quelle caratteristiche delle carriere che ti interessano. Questo ti permetterà di valutare se le tue attitudini e preferenze si allineano con i ruoli che stai considerando.

Passo n. 3: valorizza i tuoi punti di forza

La nostra società ci ha abituati a concentrarci sulle debolezze fin da quando eravamo a scuola. “Deve migliorare in matematica”, “si applica ma non è portato”. Certo, migliorare è importante, ma spesso ci dimentichiamo di valorizzare i nostri talenti naturali. Coltivare i tuoi punti di forza è la via più rapida per costruire una carriera soddisfacente e sostenibile.

Pensaci: tutti i grandi professionisti – da Michael Jordan a Steve Jobs – hanno raggiunto il successo concentrandosi su ciò che sapevano fare meglio. Se avessero dedicato la stessa energia a migliorare in qualcosa per cui non erano portati, avrebbero raggiunto risultati discreti, ma non straordinari.

Se tu pensi a tutti i “grandi” del mondo dello sport, arte e spettacolo – da Michael Jackson a Elisa, da Steve Jobs a Margot Robbie, ma fai pure tu i nomi dei personaggi che preferisci – hanno trascorso migliaia e migliaia di ore a perfezionarsi in ciò che avevano compreso essere un loro talento naturale o un’attitudine. Se avessero fatto diversamente, puntando a delle abilità che non erano le loro principali, con la pratica avrebbero comunque potuto ottenere risultati quantomeno discreti ma non avrebbero avuto l’impatto sul mondo ed il successo che invece hanno avuto.

Test ed esercizi per individuare i tuoi punti di forza

Se vuoi un primo spunto pratico, esistono strumenti online per aiutarti a scoprire le tue attitudini. Uno di questi è Career Explorer: un test gratuito che può offrirti idee di carriere basate sulle tue inclinazioni. È un buon punto di partenza, ma non aspettarti miracoli: ti darà solo uno spunto iniziale.

Ora, se vuoi uno spunto più professionale, devi sapere che esiste una relazione tra la tua personalità e le tue attitudini professionali, che è possibile mappare con efficacia ed usare per orientarti al lavoro. Non ti faccio lo “spiegone” tecnico: sappi solo che esistono dei test di personalità che sono fatti apposta per questo e che possono davvero aiutarti a sciogliere i tuoi dubbi esistenziali e darti le risposte che cerchi.

Un esempio gratuito in tal senso è “Assess First“: si tratta di uno dei test di selezione più noti nel mondo del lavoro. Se vuoi farlo per farti un’idea, procedi pure! Ma sappi che è un vero “mattone” che ti richiederà diverse ore per la compilazione e per di più contiene degli errori strutturali nelle domande, che sono fonte di distorsioni nella valutazione finale.

Per chi cerca strumenti più professionali, consiglio test come quelli offerti da Lumina Learning, una straordinaria casa di test di personalità britannica con questionari specializzati nel mappare personalità e competenze in relazione alle carriere. Lumina offre un’app gratuita, Lumina Splash, che ti fornisce un “radar” delle tue attitudini in pochi minuti. Sebbene sia solo un’introduzione, la versione completa offre una mappatura molto più dettagliata, utile per comprendere meglio il tuo potenziale e orientarti verso scelte professionali più mirate.

Se vuoi fare una prova gratuita di lumina puoi scaricare gratuitamente l’app di Lumina Splash qui. Otterrai un “radar” su 4 colori che ti da una mappa delle tue attitudini. Ti avviso prima: la versione gratuita si fa letteralmente in 2 minuti e “ci azzecca” ma è davvero ben piccola cosa rispetto alla profondità di spunti ed informazioni fornita dalle versioni a pagamento. C’è letteralmente un abisso e vale davvero la pena investire in una consulenza se non riesci a risolvere il tuo dilemma.

l'app Lumina Splash di Lumina Learning da usare gratuitamente per avere una mappa di base sulle proprie attitudini e inclinazioni

Altro elemento che devi sapere su di te (e che Lumina ci aiuta ad individuare) è se sei una persona multi-potenziale o uno specialista.

Cosa significa?

Le persone multi-potenziale, o multi-talento, si distinguono per un mix unico di competenze, interessi e capacità. Questi individui sono altamente curiosi, creativi e riescono a eccellere in diversi settori. Tuttavia, questa versatilità può essere anche una sfida: spesso risultano dispersivi, si trovano a gestire molti progetti contemporaneamente e rischiano un elevato consumo di energie psicofisiche.

Al contrario, gli specialisti tendono a eccellere in poche cose fatte alla perfezione. Hanno un approccio più lineare e un rapporto costi-benefici ottimale dal punto di vista energetico. Tuttavia, possono risultare meno flessibili e meno capaci di adattarsi rapidamente ai cambiamenti.

Come usare questa consapevolezza?

Se sei una persona multi-potenziale, la tua forza è nella flessibilità e nella capacità di adattarti a contesti diversi. Tuttavia, devi imparare a convogliare questa versatilità verso un obiettivo chiaro, evitando di disperderti. Non esiste una sola strada ottimale per te: potresti eccellere in molteplici carriere, scegliendo in base al contesto e alle opportunità disponibili. In generale, starai meglio in ruoli variegati e stimolanti.

Se invece ti riconosci come uno specialista, puoi sfruttare la tua capacità di focalizzarti su poche competenze per diventare un vero esperto in un settore specifico. Tuttavia, tieni a mente che un po’ di flessibilità può aiutarti a evitare l’effetto “comfort zone” e migliorare la tua adattabilità.

In entrambi i casi, ricorda che la società spesso tende a classificare le persone, cercando di metterle in una categoria rigida. Non sentirti obbligato a rinunciare alle tue passioni secondarie: coltivale come hobby o come attività parallele, e considera l’opzione di cambiare percorso se scopri che la tua scelta iniziale non ti soddisfa.

Passo n. 4: Impara da chi ha già risolto il problema

Un punto fondamentale per fare chiarezza sul tuo percorso professionale è confrontarti con persone che hanno già superato le tue stesse difficoltà e hanno raggiunto un buon livello di consapevolezza e benessere. Questo ti permetterà di imparare direttamente da chi ha esperienza, evitando errori e risparmiando tempo prezioso.

Ricorda, però: non tutti sono adatti per darti consigli validi. Gli amici con cui ti diverti, per quanto importanti nella tua vita, potrebbero non essere la scelta giusta se le loro situazioni sono altrettanto confuse. Tienili per le serate spensierate, ma quando si tratta di lavoro e carriera, cerca supporto altrove.

Spesso, in momenti di difficoltà, tendiamo a chiedere consigli a familiari, amici o addirittura a Google. Tuttavia, queste fonti – per quanto benintenzionate – non sempre capiscono davvero ciò che stai vivendo. La soluzione? Parla con persone che hanno già raggiunto ciò che vuoi ottenere. Sono loro che possono offrirti consigli basati sull’esperienza reale.

Dove trovare le persone giuste

Puoi iniziare da LinkedIn, che è uno strumento eccellente per connetterti con professionisti che lavorano nei settori o nei ruoli che ti interessano. Eventi di networking, webinar o conferenze di settore sono altre ottime opportunità. Nel mio caso, alcune delle connessioni più preziose le ho trovate proprio partecipando a eventi professionali, anche se in Italia non sono ancora così diffusi come in altri Paesi.

Se non trovi subito un contatto ideale, guarda intorno a te: c’è qualcuno nel tuo ambiente o tra le tue conoscenze che svolge un lavoro interessante? Anche una conversazione casuale con un collega o un amico di amici può rivelarti strade che non avevi ancora considerato.

Potresti chiederti: “Perché una persona sconosciuta dovrebbe aiutarmi?”
La verità è che molte persone provano soddisfazione nel condividere il loro sapere, soprattutto se approcciate con rispetto e curiosità. Alcuni lo fanno per ego, altri per generosità o per un senso di gratificazione nel sentirsi utili. La chiave è chiedere in modo educato e genuino, evitando di sembrare invadenti o di approfittarti della loro disponibilità.

Definisci il tuo lavoro ideale prima di chiedere aiuto

Prima di contattare qualcuno per un confronto, dedica del tempo a definire nero su bianco le caratteristiche del lavoro che desideri. Questo ti aiuterà a chiarire i tuoi obiettivi e a essere più incisivo nella conversazione. Ecco un esempio delle mie priorità, che potresti adattare al tuo caso:

  • Lavorare in un settore che abbia un impatto reale sulle persone, magari legato all’economia locale.
  • Svolgere un lavoro variegato e stimolante, che abbia prospettive di crescita.
  • Vivere in una città di medie dimensioni, accogliente e possibilmente soleggiata.
  • Guadagnare almeno €40.000 all’anno.
  • Raggiungere questi obiettivi entro un certo lasso di tempo.

Non copiare le mie priorità: rifletti su ciò che per te è veramente importante e personalizza questa lista in base ai tuoi desideri e valori. Inseguire i sogni degli altri è un errore comune e controproducente.

Come approcciare le persone

Quando hai le idee chiare, seguire alcune semplici regole ti aiuterà a ottenere conversazioni proficue con i tuoi contatti:

  1. Sii onesto sulla tua situazione. Racconta apertamente che stai cercando di fare chiarezza e che sei interessato al loro percorso.
  2. Esprimi rispetto e apprezzamento. Fai sapere che la loro carriera ti ha ispirato e spiegagli cosa ti ha colpito di loro.
  3. Ringraziali sempre per il loro tempo e la loro attenzione. La gratitudine è una leva potente che crea empatia e apertura.

Domande da porre per approfondire

Durante il confronto, il tuo obiettivo è duplice:

  • Imparare il più possibile sul settore o sul ruolo specifico del tuo interlocutore.
  • Ottenere consigli pratici che possano aiutarti a fare un primo passo concreto.

Ecco alcune domande utili che puoi porre:

  • Qual è il progetto più interessante su cui hai lavorato nell’ultimo anno?
  • Qual è la parte che preferisci del tuo lavoro?
  • Se potessi cambiare una cosa del tuo ruolo, quale sarebbe?
  • Quali competenze o certificazioni ritieni fondamentali per questo settore?
  • Se dovessi iniziare da zero, su cosa ti concentreresti per ottenere risultati più velocemente?
  • Quali errori comuni consiglieresti di evitare a chi vuole entrare in questo campo?

Queste domande ti permetteranno di raccogliere informazioni preziose per costruire la tua strategia.


Agire con un approccio SMART

Una volta raccolte le informazioni, è il momento di trasformarle in un piano d’azione. Utilizza il metodo SMART per definire i tuoi obiettivi:

  • Specifici: Focalizzati su un risultato concreto.
  • Misurabili: Imposta criteri per valutare i tuoi progressi.
  • Attuabili: Assicurati che gli obiettivi siano realistici.
  • Rilevanti: Devono essere in linea con le tue priorità.
  • Temporalmente definiti: Stabilisci una scadenza.

Un esempio pratico:

  • Giorno 1: Identifica un obiettivo raggiungibile e crea un piano per realizzarlo.
  • Dal giorno 2 al giorno 30: Metti in pratica il piano, monitora i progressi e valuta cosa funziona e cosa no.
  • Giorno 30: Rifletti sui risultati e decidi se proseguire o aggiustare la strategia.

Conclusioni finali

Con queste strategie, hai tutte le basi per costruire una carriera in linea con i tuoi desideri e obiettivi. Tuttavia, arriva sempre un momento in cui riflettere non basta più: è necessario agire. Non aspettare di avere tutte le risposte, perché alcune di esse le troverai solo sperimentando.

Se ancora non hai le idee chiare, scegli il percorso che ti sembra “il meno peggio” e inizia da lì. Anche un’esperienza imperfetta è meglio dell’inazione, perché ti offrirà consapevolezza e nuove opportunità.

Se hai bisogno di supporto personalizzato per accelerare il tuo percorso, non esitare a contattarmi. Con gli strumenti e l’esperienza che ho a disposizione, posso aiutarti a chiarire i tuoi dubbi e a costruire il percorso professionale che desideri. La tua carriera ideale ti aspetta: inizia oggi stesso.


Sintesi e FAQ – risposte a domande frequenti

Sintesi dei Punti Chiave

  • Per capire cosa fare nella vita, non devi aspettare di scoprire un’unica “passione”, ma devi costruire attivamente il tuo percorso attraverso l’azione e la sperimentazione.
  • Un metodo pratico in 4 passi per trovare la tua carriera ideale prevede: 1. Definire il tuo stile di vita ideale (es. Ikigai), 2. Usare l’ingegneria inversa per visualizzare il tuo futuro, 3. Concentrarti sui tuoi punti di forza naturali, 4. Imparare da chi ha già raggiunto i tuoi obiettivi.
  • La passione da sola non basta; serve perseveranza. L’obiettivo non è scegliere tra passione e guadagno, ma trovare un equilibrio sostenibile tra ciò che ami, ciò in cui sei bravo e ciò per cui il mercato è disposto a pagarti.

Domande Frequenti (FAQ)

  • Cosa devo fare se non so cosa fare nella vita? Se non sai cosa fare nella vita, la soluzione è sperimentare. Devi uscire dalla tua “comfort zone” e provare cose nuove, anche se sembrano lontane da te. È solo attraverso l’azione e le nuove esperienze che puoi scoprire cosa ti interessa davvero, poiché la passione si costruisce, non si trova.
  • Devo “seguire la mia passione” per trovare la carriera giusta? No, l’idea di “seguire la passione” è spesso fuorviante e paralizzante. La passione raramente è un “fulmine a ciel sereno”; è piuttosto il risultato di un percorso fatto di esperienza, tentativi e perseveranza. L’obiettivo è trovare un equilibrio pratico tra ciò che ami, ciò in cui sei bravo e ciò che è economicamente sostenibile.
  • Qual è un metodo pratico per trovare la mia strada? Un metodo efficace prevede quattro passi: 1. Definire il tuo stile di vita ideale (valori e priorità, aiutandoti con l’Ikigai); 2. Immaginare il tuo futuro tra cinque anni senza limiti (ingegneria inversa); 3. Valorizzare i tuoi punti di forza e talenti naturali; 4. Confrontarti con persone che hanno già raggiunto i tuoi obiettivi.
  • Cosa significa essere una persona “multi-potenziale”? Una persona multi-potenziale (o multi-talento) ha molteplici competenze e interessi e può eccellere in diversi settori. La sfida per i multi-potenziali è imparare a convogliare questa versatilità verso un obiettivo chiaro, evitando di disperdere energie.

Tabella dei Contenuti

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